Palazzo San Bonifacio Ardit

Palazzo San Bonifacio Ardit, Villa Estense: отзывы

Исторические достопримечательности • Архитектурные достопримечательности
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Cappellino Bianco
27 публикаций
Una villa veneta da cui partire alla scoperta della Bassa Padovana
сент. 2018 г. • Путешествие в одиночку
Se i palazzi antichi calamitano il vostro sguardo e vi incuriosiscono le vicende dei loro abitanti, se la Bassa Padovana, pacifica distesa di piccoli paesi di campagna tutti con incredibili edifici gioiello, è per voi un territorio inesplorato, allora palazzo Bonifacio Ardit può essere il punto di partenza ideale per un viaggio di scoperta.
Come molte ville venete, il palazzo fu al tempo stesso centro residenziale e produttivo: chi vi abitava dirigeva il lavoro dei campi di proprietà e lo faceva da una dimora elegante, che lo rappresentasse degnamente. I suoi fondatori, i San Bonifacio, erano di origine franca, alleati della casa d'Este e insediati a Verona già nel X secolo. A partire dal XV secolo due rami della famiglia si stabilirono nel Padovano.
Il palazzo, abitato dai discendenti e oggi visitabile, è assai ben tenuto. Risale alla seconda metà del XVI secolo e nello stile si rifà a modelli illustri, come la Palazzina Chigi di Roma. All'interno è affrescato e arredato con gusto. Dal 1927 è monumento nazionale e dal 1939 è catalogato come Villa Veneta. Nelle sue adiacenze sono presenti anche altre strutture, fra cui una graziosa cappella-oratorio, dov'è sepolta Caterina Colloredo Mels, moglie di Elia Polcenigo e Fanna Sambonifacio.

Ho avuto modo di visitare il palazzo domenica 23 settembre 2018, in occasione delle Giornate Europee del Patrimonio. Ho attraversato affascinata varie stanze sotto la guida dei suoi antichi abitanti, impersonati dagli attori della compagnia teatrale di Treviso Teatro che Pazzia. Così conservo un ricordo indimenticabile del fondatore del palazzo Ercole San Bonifacio, dell'ultimo erede Marco Regolo e dello sconsolato vedovo Elia Polcenigo e Fanna, che ha letto nella cappella le lettere scambiate con la moglie Caterina.
Il palazzo è visitabile in tante occasioni, di gruppo o individuali, ospita cerimonie private e conferenze, mostre e altri tipi di manifestazioni.
Este e Monselice, due deliziose cittadine medievali, sono vicinissime.
Ma se visitate Palazzo San Bonifacio Ardit, vi invito a organizzare un'escursione che comprenda, prima ancora di mete di tutto rispetto ma ormai turisticamente affermate, la scoperta di qualche luogo poco noto. Fermatevi, per esempio, a Stanghella: ha un magnifico parco pubblico adatto a (rispettosi) picnic primaverili e a fianco il museo civico etnografico, un centro di documentazione sulla colonizzazione umana dai Colli Euganei fino all'Adige, dov'è esposta anche una grande carta catastale risalente al 1633 nota come “Retratto del Gorzon”.
Опубликовано 23 декабря 2018 г.
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